EVVIVA IL COMUNISMO E LA LIBERTA'

 

Stamattina(22/12/11) ho letto con stupore l'intervista alla Presidente dell'Unione Industriale signora Bolli, fatta dal foglio “di famiglia” Eco di Biella.

Con stupore perché nelle risposte date relativamente alle priorità per salvare e rilanciare il biellese, si ritrovano posizioni che noi comunisti, vetero, ostinatamente ideologici in un mondo che dice che non esistono più ideologie, ribadiamo da anni con scritti, volantini, comunicati stampa, partecipazione a lotte e movimenti vari.

L'autostrada per esempio, quante volte abbiamo scritto della sua inutilità, dello scempio ambientale che produrrebbe, dello sperpero di denaro che potrebbe essere evitato con opere minori ma non meno efficaci quali: l'ampliamento di alcune strade come quella per Gattinara, Rovasenda, Buronzo, con il completamento della pedemontana fino a Greggio e con il collegamento dall'attuale super fino a Carisio , che produrrebbero lavoro per le imprese locali.

Quante volte e oggi candida candida lo dichiara la signora Bolli.

La nostra contrarietà al TAV, che oltre allo sperpero di denaro, risulta un'opera inutile che penalizza qualsiasi altro intervento nel settore trasporto ferroviario, penalizzando le tratte locali e il pendolarismo; allontanando anche di fatto i grandi centri come Torino e Milano, ambiti nei quali abbiamo sempre ribadito la necessità di investire sul trasporto locale su una metropolitana leggera sull'asse Biella Santhià Novara.

Oggi innocentemente lo propone la signora Bolli.

Formazione, energie rinnovabili, banda larga, sono posizioni che abbiamo sempre portato avanti, paventando riconversioni industriali che dovevano farci uscire da una mono cultura tessile che oramai era poco competitiva, mantenendo però una filiera per l'eccellenza ma che hanno sempre trovato l'incapacità, l'ottusità e l'avarizia degli industriali biellesi.

Oggi la signora Bolli ammette supinamente.

Così come ribadisce che non è l'articolo 18 il problema del mondo del lavoro, ma che su altre regole si deve intervenire e ci dice, quanto da noi sempre sostenuto, che il sindacalismo biellese ha sempre avuto una concertazione al limite della sudditanza con gli industriali biellesi, concedendo molto e ottenendo poco.

Tutte queste belle considerazioni della signora Bolli, ci fanno chiedere dove fosse in tutti questi anni , nei quali si è prodotto il disastro in cui versa oggi il biellese , invece di essere al nostro fianco quando le rivendicavamo,

le affermazioni della sig.ra Bolli rendono più serene le nostre feste di fine anno, perché dimostrano che le nostre analisi, le nostre proposte, partono da basi ideologiche che ben si amalgamano con i bisogni del territorio, e dimostrano quanto possono dare e quanta capacità hanno i comunisti. Ci danno la carica per affrontare un nuovo anno di passione e di lotte e proposte che speriamo sfocino in una crescita del nostro consenso e del radicamento del partito.

 

BUONE FESTE IN ROSSO.

 

P.S.

Sullo stesso giornale è pubblicata una lettera del sindaco di Vallemosso piena di entusiasmo per la nuova strada che sale verso il suo paese da Cossato.

Un elogio a quello che mai dovrebbe essere fatto, una distruzione di un ambiente collinare bellissimo, una frazione, Ferrere di Valle san Nicolao che ha subito danni irreparabili, uno sbocco a Falcero, in un imbuto, prodotto dalla indifferenza verso quella strada dalle amministrazioni di Vallemosso. Uno sperpero di denaro e di anni per un risultato mediocre che non velocizza i tempi di percorrenza e che aumenta la possibilità di incidenti, quando con minori costi si poteva ottenere lo stesso risultato lavorando sull'esistente sfruttando il vecchio sedime ferroviario.

Nel parlare di sviluppo, purtroppo molti amministratori anche di sinistra, non tengono conto della salvaguardia dei loro territori, dell'ambiente in cui si vive, pensano più agli affari e al denaro tralasciando la salute e la qualità della vita.

 

BUON ANNO DI CUORE A TUTTI

 

Valter Clemente