PROVOCAZIONI

Il Segretario nazionale, Paolo Ferrero, scrive alle compagne e ai compagni di Rifondazione Comunista.

"Cari compagni e compagne,

Nei giorni scorsi ho affermato pubblicamente, nella forma più visibile possibile, che i servizi segreti stanno operando per infiltrarci. Questo grido di allarme si basa sulle segnalazioni e sulla documentazione fornitaci da più parti.

Della situazione ne abbiamo ovviamente discusso in segreteria e abbiamo deciso di segnalare la questione alla Commissione di garanzia che dovrà svolgere i suoi compiti di magistratura interna.

Parallelamente però non sfugge a nessuno come a partire dal mese di ottobre avremo nel paese numerose manifestazioni, così come non sfugge a nessuno che il governo abbia messo in campo in questi mesi una strategia di criminalizzazione del dissenso molto estesa: dal movimento NO TAV della Val di Susa fino alle calunnie su Stefano Rodotà. In questo contesto e senza perdere nemmeno un minuto ho ritenuto opportuno rendere pubblico il problema in modo che se qualcuno avesse intenzione di utilizzare le mobilitazioni dell’autunno come occasione per coinvolgere Rifondazione in provocazioni, si sappia in anticipo chi è il mandante.

Il rendere visibile e pubblico il problema è l’unico modo per tutelare efficacemente il partito da eventuali provocazioni. Il senso di questo grido di allarme non ha quindi nulla a che vedere con l’apertura di una qualche assurda caccia alle streghe ma piuttosto con l’invito ad attuare collettivamente una forte attenzione in modo che non abbiano a succedere atti interni od esterni che possano permettere a chi ne fosse interessato di danneggiare Rifondazione e disgregarla.

Come abbiamo detto più volte Rifondazione Comunista se non ci fosse sarebbe da inventare, per questo bisogna tenere gli occhi aperti affinché nessuno possa sfasciarla

Paolo Ferrero".

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