AL FIANCO DEI LAVORATORI DEI CALL CENTER

No alle delocalizzazioni e al massimo ribasso!

4 giugno: tutti in piazza con le lavoratrici e i lavoratori dei call-center.

 

Rifondazione Comunista sostiene la giornata di sciopero  e la manifestazione nazionale, contro le gare al massimo ribasso, le delocalizzazioni, i licenziamenti e la condizione di precarietà in cui si trovano le lavoratrici ed i lavoratori dei call-center.

 

I casi sempri più frequesti di enti pubblici che per contenere i costi dei servizi procedono a gare al massimo ribasso, il mix micidiale prodotto dal mancato recepimento della direttiva europea e dal Dlgs 276 del 2003 attuativo della legge 30, stanno determinando una situazione insostenibile fatta di delocalizzazioni e licenziamenti.

Giustamente viene rivendicato il passaggio dei lavoratori dalle aziende che perdono l’appalto a quelle che se lo aggiudicano, la parità di trattamento, la fine delle gare al massimo ribasso. Richieste che peraltro abbiamo avanzato anche attraverso una proposta di legge fin dal lontano 2006.

 

Crediamo che accanto a queste rivendicazioni sia necessaria la richiesta di norme contro le delocalizzazioni che penalizzino le aziende che vi ricorrono, a partire dalla restituzione di ogni contributo, incentivo, agevolazione pubblica ricevuta. Come è necessario che si prenda piena consapevolezza che i tagli agli Enti Locali già prodotti dalle politiche di austerità e che si vogliono continuare con la spending review, non fanno altro che incentivare la riduzione dei servizi, la logica del massimo ribasso e l’attacco all’occupazione e alle condizioni di lavoro.

 

Daremo tutto il nostro sostegno alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dei call-center domani e per tutto il tempo che sarà necessario, in una vertenza che va oltre il comparto della telefonia e riguarda i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

 

Roberta Fantozzi

Responsabile Economia e Lavoro PRC-SE

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