Sarà la calura estiva a generare le cazzate dei leghisti?

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito una mia lettera ai direttori dei giornali locali in merito alle esternazioni estive dei leghisti nostrani, che si possono trovare agevolmente sui giornali di questi giorni.

Egregio Direttore,
Ho letto le dichiarazioni del Segretario provinciale della Lega e di un consigliere comunale padano in merito all’azione del loro partito e alla cosiddetta questione settentrionale. Mi permetto di entrare nel merito di alcune considerazioni perché la “disinformatia” leghista sta imperversando – causa la calura estiva – su tutti gli organi d’informazione.

Parlano di un Federalismo che probabilmente, se l’iter della Camera sarà rispettato, i presunti benefici li vedranno i miei figli. Ci spiegano le infrastrutture messe in cantiere dimenticandosi che buona parte di esse a partire da Expo 2015 e Pedemontana lombarda, sono state avviate dal precedente Governo di centro-sinistra. Senza contare le balle profuse a piene mani sull’aereoporto di Malpensa che dopo la scandalosa vicenda – pagata da tutti i Pantalone d’Italia -, della svendita di Alitalia ai privati, ora versa in condizioni comatose con buona pace degli spot leghisti in campagna elettorale!

Ci raccontano delle leggi in materia d’immigrazione come panacea dei fenomeni di micro e macro criminalità, sorvolando sui dati che evidenziano l’aumento nell’ultimo anno, dei reati commessi da cittadini non in regola. Senza contare l’impennata di ingressi irregolari.

Il consigliere Moscarola inoltre ci parla dei livelli d’istruzione tra Nord e sud analizzando i risultati degli esami di terza media. Dati secondo lui “tarroccati” ad arte dagli insegnanti meridionali per promuovere gli “asini”. Beh, se c’è uno a cui dovrebbero crescere le orecchie è proprio Moscarola che confonde le prove “Invalsi” con gli esami di stato. Questo sistema di valutazione non è in nessun modo ai fini didattico-pedagogici riconosciuto come metro di valutazione dell’apprendimento degli alunni. Queste prove sono state oggetto di dibattito in ambito accademico ed infatti, vengono tolte e re-inserite ad ogni cambio di legislatura e i risultati hanno un fine meramente statistico. Cosa quindi ben diversa dagli esami di stato o dai giudizi dei docenti. Per la tristezza del giovane padano le cronache ci informano inoltre che due giovani scienziati campani, hanno appena fatto importanti scoperte in materia di cellule staminali. E pare proprio che non avessero studiato a Ponte di Legno!

Ultima nota sul fenomeno dei falsi invalidi. E’ vero, è una cosa scandalosa a prescindere che la si compia al Nord, al Centro, al Sud o nelle Isole. E’ uno schiaffo nei confronti delle persone diversamente abili che non può diventare oggetto di speculazione politica. Va denunciato, combattuto e punito con la dovuta fermezza. Imbastirci una pelosa e stucchevole polemica non aiuta certo a risolvere i problemi d’integrazione dei soggetti veramente invalidi.

Mi piacerebbe sentire però dalla bocca dei leghisti ogni tanto anche qualche parola sui dati dell’evasione fiscale che resta una delle maggiori emergenze dell’economia italiana. Il fenomeno ha cifre allarmanti: circa 230 miliardi, circa il 16% del Pil: nei soli primi cinque mesi dell’anno è stato scoperto un ammontare di imponibile nascosto al fisco pari a 13,7 miliardi di euro. Un aumento del 10% rispetto al 2008. A livello territoriale l'evasione è equamente distribuita tra il Sud (29,4% del totale nazionale), ei il Nord Ovest (28,6%). Come si vede i furbetti stanno in Campania come in Piemonte. Peccato che con il governo Berlusconi siano aumentati!

Un’ultima chiosa sulle gabbie salariali proposte e difese da Simonetti; perché certi politici parlano sempre dei redditi dei lavoratori dipendenti, dimenticandosi che sono proprio gli stessi politici i “nostri” dipendenti? E allora caro Onorevole, dia il buon esempio, al posto di rinunciare al suo stipendio da Presidente della Provincia perché non rinuncia a quello da Parlamentare? Le assicuro che non solo gli operai del Nord ma tutta l’Italia, me compreso, l’applaudirebbe.

roberto pietrobon